Luogo comune n. 8:

E’ INUTILE FARE LA RD PERCHE’ IL COMPOST SI PUO’ OTTENERE ANCHE DA SELEZIONE MECCANICA

E’ falso, perchè:

Solo la RD consente la necessaria purezza merceologica

Già all’inizio degli anni ’90, l’ingegnere responsabile della gestione dei rifiuti a Vienna (in cui venne creato uno dei primi sistemi integrati di gestione della frazione organica) mi spiegava che poteva bastare l’errato conferimento nella RD dei rifiuti organici di un fazzolettino per la pulizia degli occhiali per contaminare di sostanze chimiche indesiderate e rovinare un’intera partita di compost.

L’evoluzione tecnica di questi ultimi anni non ha consentito neanche di creare efficaci macchine lacerasacchi: e per questo è vivamente raccomandabile l’uso dei sacchetti in plastica biodegradabile nelle RD dell’organico. Non deve stupire che anche la separazione meccanica della frazione organica sia ben lungi dall’essere efficace.

A causa della scarsa qualità del conferimento differenziato, dovuta a scarsa comunicazione sulla RD o a sistemi di RD mal progettati, persino alcuni impianti di compostaggio di frazione organica da RD fanno molta fatica ad ottenere compost utilizzabile in agricoltura piuttosto che per copertura quotidiana delle discariche.

Bisogna quindi rassegnarsi: se dalla frazione organica dei rifiuti si vuole ottenere un compost di qualità e realmente impiegabile in agricoltura, la RD è un passo obbligato.

L’esperienza della Lombardia, in cui la maggior parte della popolazione è servita dalla RD della sostanza organica e in cui la percentuale di scarti rinvenuti nei rifiuti organici è prossima allo zero (si veda a pagina 13 del Rapporto sulla gestione dei rifiuti della Regione Lombardia), dimostra che si può ottenere materiale idoneo al compostaggio di qualità direttamente dalla RD, senza bisogno di ricorrere a inefficaci scorciatoie impiantistiche.