(Segue dal punto 2)

Al fine di raggiungere l’obiettivo di legge del 65% di RD, le frazioni strategiche sono i rifiuti cellulosici e rifiuti organici: in alcune aree del paese, queste due frazioni ammontano già da sole al 65% dei rifiuti urbani.

La RD dei rifiuti cellulosici è strategica perchè i rifiuti cellulosici sono una delle frazioni di rifiuto quantitativamente più importanti e più facilmente recuperabili, qualora venga creato un circuito di raccolta separato per i rifiuti di origine non domestica. Il consorzio Comieco garantisce alle amministrazioni locali il ritiro dei materiali, che non hanno problemi di collocazione: per alcune tipologie di macero, qualora venga saturata la capacità produttiva interna, nulla vieta di ricorrere all’export, che infatti è raddoppiato tra il 2007 e il 2008 (e si ricordi che fino a qualche anno fa la donna più ricca della Cina era tale grazie alla sua attività di riciclo della carta da macero proveniente da tutto il mondo).

Ecco alcuni dei motivi per cui la RD “spinta” dei rifiuti organici è altrettanto strategica:

  • i rifiuti organici sono una delle frazioni di rifiuto quantitativamente più importanti
  • differenziare a monte i rifiuti organici nella misura di almeno l’80% della consistenza della frazione nei RSU consente di ottenere un’ottimizzazione operativa che determina considerevoli risparmi economici (come verrà meglio illustrato nella descrizione del luogo comune n. 7)
  • i rifiuti organici non raccolti mediante cassonetti stradali contengono molti meno scarti e consentono di produrre un vero compost di qualità
  • il compost di vera qualità trova sempre degli utilizzatori, al limite viene ceduto in forma gratuita, ma non rimane mai nei piazzali in attesa di essere collocato sul mercato.

Al fine di una buona gestione dei rifiuti, esiste quindi un ordine di priorità strategica per le frazioni oggetto di RD, che vede al primo posto carta, cartone, sostanza organica e i principali tipi di rifiuti pericolosi. Non deve quindi allarmare se una certa quota di materiali plastici da RD vanno a recupero energetico: molto più grave sarebbe invece non attivare sistemi di RD che consentano di differenziare e poi trasformare in compost la quasi totalità dei rifiuti organici.

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